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6 settembre 2018, Mediterranea entra in Portogallo.

(…) Datemi una barca, rispose l’uomo. E voi, a che scopo volete una barca? Per andare alla ricerca dell’isola sconosciuta. Sciocchezze, isole sconosciute non ce ne sono più: sono tutte sulle carte. Sulle carte ci sono solo le isole conosciute. E qual è quest’isola sconosciuta di cui volete andare in cerca? Se ve lo potessi dire allora non sarebbe sconosciuta, rispose l’uomo.
Dategli una barca, dissero tutti quelli che se ne stavano lì intorno, alcuni in fila in attesa del proprio turno, altri per semplice curiosità, ma tutti comunque lì, a rumoreggiare, invece di starsene calmi e rispettosi, magari alla porta degli ossequi. Dategli una barca, dategli una barca, gridarono ancora. Vi darò una barca, disse il re.
L’uomo se ne andò al porto in cerca del capitano, con in tasca il biglietto da visita del re su cui sotto il nome del re c’era scritto Re e sotto: consegnate al latore della presente una barca, non è necessario che sia grande, ma che navighi bene e sia sicura. Trovato il capitano, gli consegnò il biglietto. Sapete navigare? Imparerò in mare, datemi una barca con cui io possa farlo, una barca che io rispetti e che possa rispettare me. Questo è parlare da marinaio, ma voi non siete un marinaio. Se parlo come un marinaio, allora è come se lo fossi. Perché volete una barca? Per andare alla ricerca dell’isola sconosciuta. E giù con la storia che isole sconosciute non ce ne sono più. Va bene, disse infine il capitano, vi darò la barca: è quella.(…) [JosèSaramagoIl racconto dell’isola sconosciuta]