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(di Simone Perotti)

Cadice, un lungomare struggente, un centro storico pedonale integrale, vicoli sereni, piazze sudamericane. Una risonanza mediterranea.
Non mi sbagliavo a cercare il Mediterraneo sull’Atlantico. C’è. È certamente anche qui, dove trovo tutto quello che non ho trovato a Gibilterra (che pure, a ben vedere…).

Bisogna che io fondi un Partito Popolare Mediterraneo – del quale, naturalmente, io non farò parte e che inviterà chiunque a non iscriversi – un movimento, qualcosa… Qui ormai è chiaro che dobbiamo recuperare, preservare, reimpostare, e riprendere a inventare. Dicendo molti NO, anche a molta gente.

Nuove regole, persone nuove, per noi, per questo nostro mondo minacciato. Artisti al governo, filosofi a capo di tutto. Uomini e donne che lavorano localmente e pensano globalmente.
Cadice mi ispira. Sarà la residua permanente presenza di Colombo, di Vespucci, che partirono da qui per le loro spedizioni. Sarà che il mare vissuto, patito, amato, rispettato, faticato, navigato ci unisce, ci stimola, ci irrora. Chissà…